POESIA SEGRETA DELL'ASTRATTISMO

November 22, 2014

Poesia segreta dell'astrattismo

Rapporto tra impressione ed espressione,tra l'immaginario e il simbolico                                                  

Astrattismo·

 

Sembrava una scommessa persa. Invece

Guido Barbagli, neo presidente della sezione

spezzina dell’Unione Cattolica Artisti Italiani,

ha sovvertito ogni pronostico.

Qual era il contendere? La proposta dal sapore provocatorio, avanzata agli associati di accantonare, almeno per una volta, la loro espressività legata in gran parte alla pittura figurativa, per tuffarsi liberamente tra la vivacità del linguaggio astratto.

Sul suggestivo tema della mostra intitolata “Poesia segreta dell’Astrattismo” si sono cimentati ventiquattro artisti, che hanno accolto senza indugio e con disinvoltura l’invito di Barbagli, componendo una gustosa panoramica di dipinti, che hanno proposto con apprezzabile spontaneità i contenuti del movimento teorizzato da Vassily Kandinsky. Alla domanda se l’Astrattismo vanta contenuti poetici più o meno manifesti la risposta è risultata giustamente affermativa. Si respira poesia, ad esempio, nelle parole che Kandinsky dedica all’amato colore azzurro. “Quanto più diventa profondo - afferma il pittore russo - tanto più invita l’uomo verso l’infinito e desta in lui il desiderio del puro, e, infine, del soprasensibile. L’azzurro è il colore del cielo, come ce lo rappresentiamo quando udiamo il suono della parola:cielo”.

Le tele e le sculture della collettiva, realizzate da Rosella Balsano, Guido Barbagli, Debora Bellante, Luigina Bo, Antonella Boracchia, Ferdinando Brogi, Ezia Di Capua, Caterina Corsaro, Neddi Gianrossi, Anna Maria Giarrizzo, Enrico Imberciadori, Marisa Marino, Sergio Maucci, Nina Meloni, Pierluigi Morelli,Graziella Mori, Franco Ortis, Maria Pia Pasquali, Marina  Passaro, Maria Luisa Petri, Mirella Raggi, Rosa Maria Santarelli, Maria Rosa Taliercio e Carlo Vignale hanno soddisfatto ampiamente sia nel contenuto sia negli aspetti formali quanto scandito dalla diffusa esperienza estetica che si fa risalire al 1910.

Scintillanti policromie, macchie irregolari, geometrie addolcite, combinazioni di segni, astrazioni più o meno moderate si susseguono nei lavori esposti nella sede del Circolo culturale “A.Del Santo” (via Don Minzoni, 62), tutti svincolati dalla rappresentazione figurativa e capaci di esprimere spinte emotive scaturite dalla sensibilità e dall’intimo degli autori. Nulla sa di improvvisato in questa esposizione sostenuta da una carica di riflessività, che ha accompagnato i “progetti” astratti di ciascun artista, che si ammirano con particolare interesse. Chissà se per taluni di loro, il primo approccio alla pittura astratta non sia diventato contagioso e motivi l’ulteriore desiderio di approfondimento mirato ad acquisire compiutamente il significato della purezza delle superfici, delle linee e dei colori (questi ultimi anche in relazione con la musica), esplicitata da autorevoli opere di celebri protagonisti, anche italiani, della migliore pittura astratta.

La mostra è visitabile sino al 29 novembre prossimo. Giorni feriali, lunedì escluso, dalle 17.30 alle 19.30.

 

Valerio P.Cremolini

 

 

 

 

· Il Secolo XIX, 18/11/2014.

 

 

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