Mostra personale dell'artista Mario MADDALUNO







Pellegrino sulla Via della Croce


Da tempo, il pittore Mario Maddaluno, focalizzando senza distrazioni la sua concentrazione sul tema, ha dato una particolare priorità alla “Via Crucis”, dedicandole quotidianamente ore di assiduo lavoro e, ad una ad una, è riuscito a portare a termine le quattordici stazioni, che costituiscono il pregnante contenuto della sua personale, oggi allestita in uno spazio tanto autorevole. Tale esposizione rappresenta un lusinghiero punto di arrivo, nel quale traspaiono la passione e l’impegno mai venuti meno, e che, anzi, nel tempo si sono ulteriormente alimentati.

Maddaluno vanta una formazione prettamente figurativa, che ha sviluppato dipingendo vedute marine, ritratti, nudi, cavalli, barche, nature morte, ecc., fissando in tali contenuti il profilo della sua pittura, singolarmente legata alle varianti delle terre e dell’ocra. In un’affettuosa lettera, Navarrino Navarrini lo definisce “un pittore pieno d’entusiasmo, un pittore che cerca di raccontare ciò che ha dentro di sé e tradurlo in forme vive” e chi conosce i suoi dipinti avverte compiutamente tale sentimento, manifestato con freschezza compositiva e serietà professionale. Indugio ancora brevemente sul vissuto dell’artista per segnalare un’altra apprezzabile nota dell’indimenticabile Gino Patroni, sagace lettore di alcune tele di Maddaluno, dedicate al meditativo bosco autunnale, cosparso di foglie. Patroni, apprezzandone la sensibilità, rileva che il pittore “ha capito istintivamente che una foglia morta, per struttura di forma e ricchezza di colori cangianti e mutevoli, in tutta la gamma della ruggine con interferenze dorate, è di per se stessa una tavolozza” ed è ancor più elogiativo nel sottolineare “le tonalità della gradazione cromatica dal mondo vegetale del bosco al mondo animale che è il mondo dell’uomo”.

Eccoci, dunque, a penetrare nella realtà esistenziale dell’uomo per scoprire la sua partecipazione verso l’esperienza religiosa, che ha nell’arte uno straordinario strumento, capace di comunicarne lo spessore.

Maddaluno ha affrontato la Passione di Cristo, misurando la propria sensibilità artistica ed umana e dalla persuasiva impostazione narrativa della sua opera si rileva come essa rappresenti un atto di dedizione che qualifica la ricerca, la proclamazione della fede e la convinta celebrazione del mistero della vita e della morte.

Le quattordici tavole dipinte dall’artista, significativamente coerenti sul piano stilistico e veramente pregevoli in talune precisazioni anatomiche delle diverse figure, trasmettono tra i rumori e la concitazione che circondano la crudele esecuzione di Cristo, la sua dolente solitudine, partecipata solo dai pochi che lo hanno seguito ai piedi della croce. È una vicenda ben nota, ma ogni volta che viene affrontata sul terreno artistico, letterario o cinematografico suscita sempre compassione e nuove emozioni, copiosamente disseminate dall’umanissima immagine di Cristo lungo la tragica e impervia salita sul Calvario.

Maddaluno descrive lo sconvolgente scenario della Passione del Signore come se egli fosse stato uno dei testimoni oculari, che con animo sofferto hanno ansiosamente assistito alla deludente e colpevole indifferenza di Pilato, alle successive sequenze che coinvolgono persone capaci di amare, vicine a carnefici e malfattori e, infine, alla realtà della morte illuminata dalla gioiosa, sfolgorante risurrezione di Cristo. Il pittore esprime ogni episodio della sua Via Crucis privilegiando lo stesso colore dal tono ferruginoso, quanto mai suggestivo nell’evidenziare il senso profondo della violenza subita da Cristo, che avvolge lo spazio dell’esistenza invasa da una luce sinistra ed angosciante. L’espressività conquistata da Maddaluno si ripete di tavola in tavola ed ogni stazione è irrorata da sentimenti di nitida religiosità che lo accompagnano nell’impegnativo pellegrinaggio intrapreso su un percorso tanto difficile, dove l’artista e l’uomo innalzano l’analogo messaggio di pace, di amore e di fede.


Valerio P. Cremolini





Condannato a morte




Caricato della croce





Cade la prima volta





Incontra sua madre





Aiutato dal Cinereo





La Veronica asciuga il volto di Gesù





Cade la seconda volta





Incontra le pie donne





Cade per la terza volta





Spogliato delle vesti





Inchiodato sulla croce





Muore in croce





Deposto dalla croce





Deposto nel sepolcro





Mario Maddaluno




Mario Maddaluno

Nato alla Spezia il 02 ottobre 1935, è stato presente a numerose mostre e concorsi nazionali e internazionali ottenendo premi e riconoscimenti. Ha al suo attivo numerose personali che hanno riscosso successo di pubblico e critica.

Anni 1972/1975/1976, personali a Portovenere -Il Castelletto;

anni 1973/1974, personali a Firenze -G.A.D.A.;

anni 1975/1976/1981, personali alla Spezia -Galleria dell’Olmo;

anno 1976, personale a Parma -Galleria Parma Circolo Culturale Artistico;

anno 1977, personale alla Spezia -Galleria “Vertice”;

anno 1978/79, personali a Portovenere -Galleria Il Carugeto;

anno 1986, personale a Lerici -Castello di San Terenzo;

anno 1987, personale a Firenze -Studio Giambo;

anno 2005, personale alla Spezia -Auditorium Cattedrale di Cristo Re (14 opere della Via Crucis olio su tela 1 metro x 80);

anno 2010, personale a Riomaggiore -oratorio di Manarola;

anno 2016, personale alla Spezia -Galleria Angiolo Del Santo, U.C.A.I.

Anno 1972 ha esposto nella Sala Comunale del Palazzo Civico della Spezia.

Anno 1982 ha partecipato allo scambio culturale nella Sala Mostre della Scuola d’arte “Dosso Dossi” di Ferrara.

Anno 1976 ha presentato gli Artisti della Primavera Città della Spezia.

Le sue opere sono in permanenza nelle suddette gallerie.

Inoltre figurano nelle seguenti collezioni private:

Parigi, Londra, Stoccarda, Sidney, S. Francisco, Micurinsk, Roma, Milano, Recco, Brescia, Genova, Firenze, Ancona, Napoli, Parma, Verona, Torino, Monza, Massa, Sarzana, La Spezia.

Una sua Via Crucis, benedetta da Mons. Giulio Sanguinetti, è nel Santuario della Madonna dell’Acquasanta dal 1996; un’altra, benedetta da Mons. Bassano Staffieri, è nella Parrocchia della Madonna del Pianto a Cadimare dal 2010; un’opera che rappresenta l’Eucarestia, benedetta da Mons. Pier Carlo Medinelli, è nella Parrocchia di San Vito a Marola.

Recensioni:

Scena Illustrata, Le Arti, Il Miliardo, Il Testimone, La Revue Moderne, La Gazzetta di Parma, il Quadrato, Il Comanducci, Eco d’Arte, La Nazione, Il Secolo, Il Telegrafo; citazioni alla RAI sul Gazzettino Toscano e Ligure. E’ inserito negli albi accademici dell’Accademia Tiberina di Roma, gli è stata conferita medaglia d’argento accademica.

Da oltre 20 anni partecipa a tutte le esposizioni dell’UCAI, dove tutt’ora è socio.




SCULTURE

Aratura (Bassorilievo in legno 41 x 53)



CAVALLI ( Bassorilievo in legno 60 x 30 )




CAVALLO DA TRAINO ( Bassorilievo su legno 55 x 32 )




CRISTOFORO COLOMBO ( Scultura in legno )




CRISTOFORO COLOMBO (altra prospettiva )




DEPOSIZIONE ( Bassorilievo in legno 40 x 60 )




DEPOSIZIONE ( particolare )




I TERREMOTATI ( Bassorilievo in legno 32 x 48 )




IL DILEMMA ( Bassorilievo in ardesia 32 x 32 )




LA DISCORDIA ( Scultura in legno )




L ' ARROTINO ( Scultura in terra secca 14 x 9 )




L' ARROTINO ( particolare )




L ' EDERA ( Scultura in terra secca )




L ' EDERA ( particolare )




RIPOSO ( Bassorilievo in legno 53 x 32 )




FRAGOLA ( Rame e mattone )




FRAGOLA ( Rame e mattone )




EQUINIBUS ( Scultura in bronzo )




EQUINIBUS ( particolare )




DIPINTI A OLIO E PASTELLO




ANGOSCIA ( olio su tela 15 x 20 )




Dacci oggi il nostro riso quotidiano ( olio su tela 40 x 60 )




DOLCE ABBANDONO ( olio su tela 20 x30 )




ESTASI ( olio su tela 20 x 30 )




LA FERRATURA (olio su tela 40 x 50 )




LA MADDALENA (olio su tela 20 x 30 )




LA MODELLA ( olio su tela 15 x 20 )




LIBERTA' ( pastello su carta 40 x 30 )




L'INFERNO ( olio su tela 30 x 40 )




NATURA MORTA ( olio su tela 37 x 19 )




NATURA MORTA ( olio su tela 20 x 15 )




NELLA STALLA (olio su tela 15 x 20 )




PAPA SANTO ( olio su tela 5 x 5 )




PAPA SANTO ( particolare )




PESCATORI (olio su tela 10 x 15 )




Studio ( matita su carta 30 x 40 )




Studio ( matita su carta 30 x 40 )




Studio ( matita su carta 30 x 40 )




Studio ( olio su carta 15 x 20 )




Studio ( olio su carta 15 x 20 )




Studio ( olio su tela 20 x 30 )




Studio (olio su tela 20 x 30 )




Studio ( olio su tela 20 x 30 )




Studio ( olio su tela 20 x 30 )




VERNAZZA ( olio su tela 40 x 50 )




FIORI ( Pastello su carta 20 x 30 )




ACQUERELLI




NATURA MORTA




NATURA MORTA




NATURA MORTA




NATURA MORTA




TRAMONTO A PORTOVENERE




ALZATINA







































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