PERSONALE della pittrice Maria Luisa PETRI presenta G. Mignani



Sono nata a Pontremoli, ma vivo a La Spezia dove ho insegnato matematica sino al 1992. Ho sempre desiderato dipingere, ma ho potuto dedicarmi all’arte solo dopo aver concluso il mio impegno con la scuola. Ho iniziato seguendo corsi di acquerello sotto la guida di Mirella Raggi e dopo ho appreso tecniche varie da validi insegnanti come Marisa Marino, Vittorio Sopracase e Fabrizio Mismas. In seguito mi sono impegnata a personalizzare i suggerimenti ricevuti. Sono stata accolta tra gli artisti dell’ UCAI nel 2011. Pur avendo sempre voluto che la pittura e la scultura restassero solo un gradevole hobby, ho ottenuto alcuni riconoscimenti: alle Grazie nel 2009 in una estemporanea e nel 2015 una menzione d’onore in un concorso internazionale, nel 2009 un premio per l’acquerello al Centro Culturale di Val Durasca dove nel 2011 e nel 2014 mi è stato assegnato il primo premio per la pittura e nel 2016 un premio per la scultura. Ho esposto in mostre collettive alle Grazie, nella sala multimediale di Follo ed a La Spezia nella galleria A. Del Santo. Non ho mai desiderato espormi in prima persona ma, dato il mio entusiasmo per l’arte ed il lavoro svolto con passione in questi anni, ho pensato di realizzare questa mia prima mostra personale per condividere la visione di alcuni dei miei lavori con tutti gli amici




Autoritratto


Una pittura “gentile” quella di Maria Luisa Petri, artista raffinata ed elegante, che ho imparato a conoscere ed apprezzare nei numerosi incontri all'Ucai, associazione che la vede partecipe e attiva da più di dieci anni.

Artista per vocazione, anche se poi la vita, come capita spesso, l'ha portata verso altre strade, si è potuta dedicare intensamente alla sua passione, da quando gli impegni lavorativi e familiari le hanno lasciato più libertà. Ciò le ha permesso di sperimentare il suo innato talento in numerose forme ed espressioni, prima sotto la guida di maestri illustri (Marino, Mismas, Raggi, Sopracase), poi, come lei stessa dice “personalizzando i suggerimenti ricevuti“, ossia cercando un percorso autonomo, come deve fare ogni vero artista.

Questo percorso ha portato la Petri a una genuina e personale visione artistica, che pur manifestandosi in varie forme e scegliendo soggetti diversi, riesce ad esprimere tuttavia un peculiarità che ben la distingue nel magmatico universo artistico in cui spesso ci troviamo immersi, dove tutto e il suo contrario sembrano avere spazio e rilievo.

La Petri è una pittrice essenzialmente figurativa ( pur con qualche “sconfinamento” nell' astratto ), e utilizza tecniche diverse, miscelando i colori in un arcobaleno personale e suggestivo, che prende forma nelle realtà a lei più congeniali: i fiori, le nature morte e i paesaggi soprattutto, della sua città ( La Spezia ) e del golfo, ma anche della sua terra d'origine, la Lunigiana.

Poche le figure umane, quasi che esse siano superflue al mondo dell' artista: il paesaggio basta a sé stesso, come nella bellissima “ piazza Verdi “, dipinta prima degli archi di Buren, dove il blu prevale e crea un' atmosfera , come scrive Roberto Braida, “ di magica attesa “.

“ I miei colori “ è il titolo di questa personale, che l' Ucai attendeva da tempo, ed è un titolo che sintetizza la grande capacità di Maria Luisa Petri nell' usare i colori con rara maestria: non c' è casualità nello sceglierli e nel dosarli, sia che si tratti di acquerelli, sia di tecniche miste, olio o acrilico, ma anche delle ceramiche, che l' artista ha sperimentato di recente con risultati apprezzabili. Tra le poche figure umane presenti nella sua pittura, vorrei segnalare l'autoritratto, molto espressivo senza cadere nell' autocompiacimento, e un' altro ritratto di donna dipinto con una tecnica davvero inusitata: il caffè su carta.

Una pittura serena, quella di Maria Luisa, che ci fa riscoprire il piacere della bellezza che ancora il mondo può offrire: in un momento così difficile il suo è un messaggio di equilibrio e ottimismo di cui tutti abbiamo bisogno.

Gabriella Mignani




Scalinata Cernaia ( acrilico 80 x 80 )




Fontana in Piazza Brin ( acrilico )




Piazza Verdi com'era (acrilico 50 x 70 )


Il dipinto è pervaso da una atmosfera che trova la sua dimensione in una lirica descrizione in bilico tra sogno e interpretazione. L’assenza di figure e il blu prevalente esaltano la percezione del silenzio e di magica attesa.

Roberto Braida




Lerici ( acrilico )




Portovenere ( acrilico )





Barche a Tellaro (acrilico 40 x 50 )




Lerici lungomare




Sarzana Porta Romana




Vicolo a Pontremoli ( acrilico 50 x 70 )




Biédla verso la Cresa a Pontremoli ( tecnica mista )




Castello del Piagnaro a Pontremoli (olio 40 x 50 ) 1965




Veduta immaginaria sul Bel Paese ( acrilico )




Il porto ( olio 30 x 30 )




In aereo verso l'atterraggio ( olio 30x30 )




Mareggiata ( olio )




Il faro ( acrilico 80 x 80 )




Luci nel bosco (acrilico 40 x 50 )




Dolomiti : il Rosengarten (acrilico 50 x 70 )




Relatività del moto ( acrilico 50 x 70 )




Libro e frutta ( acrilico 80 x 80 )




Spatifillo ( acrilico 40 x 40 )




Iris




Geranei




Fiori e frutta ( olio 18 x 24 )




Tempo d'estate ( acrilico )




Vele ( Pastelli su cartone telato )




Composizione floreale ( pastelli su cartone telato )




Fiori ( pastelli su cartone telato )




Verdura e frutta (gesso su carta )




Lisbona (acquarello )




Fontana a Barcellona ( acquarello )




Container in porto ( acquarello )




Oleandri ( acquarello )




A...mici ( acquarello )




La gatta Gea ( acquarello )




Le torri del Vajolet (acquarello )




Le Grazie azzurre ( acquarello )




Giornata di pioggia ( acquarello su tela )




Viso di donna ( caffè su carta )




Angeli ( incisione a pirografo )




Portovenere ( ceramica )




Primavera ( ceramica )




Estate ( ceramica )




Autunno ( ceramica )




Inverno ( ceramica )




Cornucopia ( ceramica )




Frutta ( ceramica )




Apsara ad Ankor ( ceramica )




Ricordo di un viaggio -Bergen




Vele al vento ( acrilico 50 x 70 )




Vicolo notturno pontremolese ( olio 25 x 30 )



L’avventura pittorica affascina proprio nelle luci, negli inattesi contrasti di tono, nel poetare semplice, anche se tutto è ricavato da una osservazione attenta, minuta, regolare delle cose. Le immagini, i paesaggi, lo scorcio di una scalinata cittadina o una calata marina sono il risultato di una tavolozza estremamente libera e fluttuante, frammenti di puro astratto piacere dell’impatto cromatico. Ombretta Franco




Caruggio ligure ( acquarello )
































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